La stagione della presenza





















Lo notai mentre guardava ciò che stava accadendo intorno a lui, in quella parte del territorio che veniva chiamata la terra di mezzo.

Era una striscia di terra che veniva usata per passare dalla città del sole ai territori delle tenebre.

La terra di mezzo confinava a sud con il grande mare ed ad ovest con la città del sole.
Il territorio più popolato ed ambito dai viventi.

Confinava ad est con i territori delle tenebre, mentre a nord era assediata dalle grandi pareti rocciose illuminate dai 7 soli.

Erano già due giorni che lo vedevo accampato lì. 
Aveva imparato presto a conoscere il comportamento dei nativi del luogo.

Ma non si era ancora abituato alle loro usanze.

Lui faceva parte degli stanziali
E poi c’erano gli altri.

Gli altri, i viventi.
Si spostavano apparentemente senza motivo dalla città del sole ai territori delle tenebre attraversando le terre di mezzo a volte in gruppi, a volte da soli.
 
Tra gli stanziali della terra di mezzo c’era una complicità fatta di sguardi e di mezze frasi.
Specialmente quando qualcuno dei viventi rallentava e si avvicinava per annusare le merci esposte.

Di solito l’incontro tra gli stanziali e gli altri avveniva in silenzio.
Perché tutto filasse liscio bastava rispettare l’unica regola fondamentale:
spettava ai viventi fare la prima mossa, poi bastava solo assecondarli per poter concludere.

Lui l’aveva imparata a sue spese questa regola, quella volta che parlo per primo creando il vuoto intorno a sé.

Pensavo di rivederlo anche il terzo giorno, ma mi sbagliavo.
Al suo posto tra le macerie solo un profumo di tabacco ed un relitto di carta colorata.

Anche degli altri stanziali non v’era più traccia.
La stagione della presenza era terminata.

La terra di mezzo sarebbe rimasta ancora deserta per diverso tempo. ________________________________________________________________

“ Ti piace ? ” mi chiese.
“ Nel tuo stile ” risposi.

Sorrise.
Poi, si alzò lasciando il foglio dattiloscritto sul tavolo, vicino al bicchiere.

Senza voltarsi indietro se ne andò via, chiudendosi la porta alle spalle.

So che gli piace scrivere ed è sempre in cerca di spunti.
Cosi quando lo vedo gli racconto quello che mi accade e lui lo ri-vive a modo suo.
Siamo amici per questo.

Non lo ammetterà mai, ma scommetto che sarà contento se anche altri leggeranno
la sua versione del  Graffi e Libri al sole Festival di Celle Ligure.

Guidomichele.

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